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Martina Cacciapaglia

Martina Cacciapaglia

Gli Scout d'Europa di Palo del Colle sulle Tre Cime di Lavaredo: campo invernale 2016

 

 

 

“È veramente necessario che queste cose succedano o sono solo possibili? Intendo, se gli uomini cambiano le loro vite, cambia anche il loro futuro? È questo che vuoi insegnarmi?” (Ebenezer Scrooge).

Per i Riparti Ursa Major e Dragone il campo invernale 2016 ha forse davvero rappresentato una possibilità di cambiare il loro futuro. Il campo si è svolto dal 2 al 6 gennaio 2016 a Laggio di Cadore, in provincia di Belluno, sullo sfondo del celebre film "A Christmas Carol".

Dopo un lungo ma divertente viaggio e una veloce sistemazione, sono subito cominciate le attività: i ragazzi si sono quindi dilettati (con un po’ di fantasia) nella realizzazione di un pupazzo di neve di stoffa. Il giorno seguente hanno avuto la possibilità, grazie al supporto di Enrico, capo del Gruppo Molinella 1, di visitare le trincee di Forte Tudaio della prima guerra mondiale, situate a pochi chilometri dalla struttura percorrendo la vecchia sterrata militare Starezza-Pramossei.

Al rientro, le varie squadriglie si sono sfidate in un’armoniosa gara di canto e, l’atmosfera natalizia, tanto odiata da Scrooge, rappresentato dal capogruppo Giannicola Cuscito, è stata riconquistata.

Giunta la notte, ai ragazzi è stato affidato il compito di ritrovare gli spiriti del tempo: il Grande Gioco Notturno era ufficialmente cominciato. Muniti di candele, i ragazzi hanno intrapreso, tra mille peripezie, la ricerca dei fantasmi del Natale, il fantasma del Natale del passato (interpretato dalla Capo Riparto Alessia Rella), il fantasma del Natale presente (Nicola Molfetta) ed il fantasma del Natele del futuro (Capo Riparto Mariano Casamassima).

Che campo invernale sarebbe senza la magia dei mercatini natalizi? Tutti in marcia quindi verso Brunico! Tra un brezel e uno strudel le guide e gli esploratori hanno intervistato i cittadini del posto e pian piano riscoperto le origini e le tradizioni del paese.

Il mattino seguente senza troppe esitazioni, di nuovo in marcia per l’attività di alta quota condotta da Giannicola, noto per la sua grande affinità con la montagna e la topografia: zaino in spalla verso le Tre Cime di Lavaredo dopo aver attraversato il lago ghiacciato di Misurina. Un lungo sentiero innevato, dove il freddo e la fatica vinti dallo spirito di avventura dei ragazzi, non s’avvertivano e giunti in vetta, il paesaggio incantevole delle Dolomiti più famose dell’arco alpino, hanno ricolmato di gioia i cuori ardenti dei ragazzi…

L’ultima sera i ragazzi, dopo essersi rifocillati, sono stati premiati per le varie attività svolte e i capi si sono dilettati in una divertente scenetta conclusiva del campo invernale.

Un’esperienza indimenticabile, che ha offerto la possibilità di scoprire realtà forse sconosciute, e di riscoprire i veri valori del Natale ormai perduti. 

(Martina Cacciapaglia)


Esperienza delle Scolte e dei Rover del gruppo Scout d'Europa-FSE Palo del Colle 1

Le vette, i monti, le difficoltà del percorso, il silenzio della notte e la luce delle stelle: le Scolte e i Rover del gruppo Scout d'Europa-FSE Palo del Colle 1 hanno potuto riscoprire queste meraviglie e la bellezza dell'amicizia durante il campo mobile invernale che si è tenuto sul massiccio del Pollino dal 2 al 5 aprile scorsi.

Un'esperienza densa di emozioni sin dalla partenza: ognuno consapevole delle proprie capacità e dei propri limiti, ma pronto a mettersi in gioco per affrontare e confrontarsi con se stessi e attraverso il creato. All'arrivo, dopo una sistemazione temporanea a Castrovillari, i ragazzi hanno vissuto un momento di spiritualità vissuto dapprima con l'adorazione Eucaristica e successivamente con la rivisitazione della Cena ebraica. Il venerdì, si raggiungeva località Visitone, quindi si marciava attraverso una ripida salita per raggiungere Colle Impiso, ecco dunque, pronti per affrontare la prima tappa del percorso attraverso la neve: con lo zaino in spalla, ghette e scarponi ai piedi e l'entusiasmo nel cuore, verso il Piano Vacquarro e dopo una breve sosta, di nuovo in marcia verso il Bivacco del Pastore sul Colle Gaudolino a 1.750 metri. Una capanna piccola ma accogliente con un caldo camino al centro che contrastava il gelido clima esterno, ci accompagnava nella serena notte.

Al mattino, poco dopo l'alba, un grande trambusto ha invaso il Bivacco del Pastore: tra i sacchi a pelo e gli zaini, i fornelletti per scaldare la colazione, tutto faceva da cornice. Alla sistemazione è seguita la seconda tappa attraverso la Scaletta dei Moranesi verso la Valle fino ai Ruderi del Convento di Colloreto; purtroppo una bufera di neve e di nebbia ha impedito la vista dei segnali di pista necessari per proseguire la tappa. Orbene, raccolta tutta la volontà, di nuovo in marcia per affrontare i 400 metri di dislivello che ci separavano dal Colle Gaudolino.

Si trascorreva quindi l'ultima notte, la notte di Pasqua, nuovamente nel Bivacco del Pastore: fuori tempesta di neve e noi al tepore del fuoco, in silenzio ci si stringeva nell'attesa dell'alba. All'alba si ripartiva, con la chitarra e gli strumenti musicali di fortuna e con la gioia nel cuore, seguendo le tracce, di nuovo verso Colle Impiso e poi giù a Visitone dove ci attendeva il pullman. Un'esperienza unica ed indimenticabile, alla riscoperta del sacrificio e dell'aiuto reciproco, tra la natura che ogni attimo mostra la sua complicità con l'uomo e il suo immenso valore.

Martina Cacciapaglia

(Scolta viandante, Palo del Colle 1 – FSE)

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