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Alla scoperta del massiccio del Pollino

Esperienza delle Scolte e dei Rover del gruppo Scout d'Europa-FSE Palo del Colle 1

Le vette, i monti, le difficoltà del percorso, il silenzio della notte e la luce delle stelle: le Scolte e i Rover del gruppo Scout d'Europa-FSE Palo del Colle 1 hanno potuto riscoprire queste meraviglie e la bellezza dell'amicizia durante il campo mobile invernale che si è tenuto sul massiccio del Pollino dal 2 al 5 aprile scorsi.

Un'esperienza densa di emozioni sin dalla partenza: ognuno consapevole delle proprie capacità e dei propri limiti, ma pronto a mettersi in gioco per affrontare e confrontarsi con se stessi e attraverso il creato. All'arrivo, dopo una sistemazione temporanea a Castrovillari, i ragazzi hanno vissuto un momento di spiritualità vissuto dapprima con l'adorazione Eucaristica e successivamente con la rivisitazione della Cena ebraica. Il venerdì, si raggiungeva località Visitone, quindi si marciava attraverso una ripida salita per raggiungere Colle Impiso, ecco dunque, pronti per affrontare la prima tappa del percorso attraverso la neve: con lo zaino in spalla, ghette e scarponi ai piedi e l'entusiasmo nel cuore, verso il Piano Vacquarro e dopo una breve sosta, di nuovo in marcia verso il Bivacco del Pastore sul Colle Gaudolino a 1.750 metri. Una capanna piccola ma accogliente con un caldo camino al centro che contrastava il gelido clima esterno, ci accompagnava nella serena notte.

Al mattino, poco dopo l'alba, un grande trambusto ha invaso il Bivacco del Pastore: tra i sacchi a pelo e gli zaini, i fornelletti per scaldare la colazione, tutto faceva da cornice. Alla sistemazione è seguita la seconda tappa attraverso la Scaletta dei Moranesi verso la Valle fino ai Ruderi del Convento di Colloreto; purtroppo una bufera di neve e di nebbia ha impedito la vista dei segnali di pista necessari per proseguire la tappa. Orbene, raccolta tutta la volontà, di nuovo in marcia per affrontare i 400 metri di dislivello che ci separavano dal Colle Gaudolino.

Si trascorreva quindi l'ultima notte, la notte di Pasqua, nuovamente nel Bivacco del Pastore: fuori tempesta di neve e noi al tepore del fuoco, in silenzio ci si stringeva nell'attesa dell'alba. All'alba si ripartiva, con la chitarra e gli strumenti musicali di fortuna e con la gioia nel cuore, seguendo le tracce, di nuovo verso Colle Impiso e poi giù a Visitone dove ci attendeva il pullman. Un'esperienza unica ed indimenticabile, alla riscoperta del sacrificio e dell'aiuto reciproco, tra la natura che ogni attimo mostra la sua complicità con l'uomo e il suo immenso valore.

Martina Cacciapaglia

(Scolta viandante, Palo del Colle 1 – FSE)

Il Fuoco Sacajawea del Palo 1 FSE presta Servizio extra-associativo in ospedale:

POLICLINICO REPARTO NEUROPSICHIATRIA INFANTILE:

Siamo arrivate nel pomeriggio, erano le 17.30 circa. Eravamo un po' spaesate all'inizio, l'ospedale si presentava nuovo e lussuoso, con enormi spazi e un'organizzazione buona (almeno all’apparenza!).

Alle 17.45 abbiamo iniziato, armate di entusiasmo e di una gran voglia di divertire e divertirci. I bambini non erano tanti ed avevano età differenti, pertanto, dopo i saluti iniziali e dopo aver apprezzato le diverse situazioni, siamo subito entrate in confidenza con i piccoli invitandoli a seguirci nella rientranza del corridoio dedicata ai giochi. L'approccio con i più grandi che cercavano di filarsela, è stato più difficile, mentre per i batuffoli di pochi anni, quasi traballanti sulle gambe, è bastata una danza del serpente per catturarli! Ci siamo trasformati uno alla volta in pezzettini del codino del serpente, girando tra i bimbi e cantando a squarciagola; poi abbiamo inseguito ‘Mamma Rana e i suoi girini’ con un grande trenino, riuscendo a coinvolgere anche i più grandi.

Abbiamo “disturbato”, improvvisato girotondi, cantato con il sottofondo della nostra chitarrista Martina, che seduta al centro del cerchio suonava o meglio cercava di suonare, perché interrotta da un bimbo curioso che non staccava le sue dolci manine dalle corde della chitarra.

Abbiamo avuto l'impressione che molti dei genitori presenti ci osservassero con un atteggiamento tra il confuso e il divertito: non erano abituati a noi e alla nostra insolita presenza ma comunque erano felici nel vedere i loro figli sorridere.

I bambini erano comunque attratti da noi. E' stato bello avere intorno tanti amici nuovi seppur piccoli: le scolte assieme alle guide dell’Alta squadriglia del Riparto Ursa Major, sono state delle brave portatrici di gioia per ciascun bambino, ognuna a modo proprio.

Il nostro obbiettivo è di ritornare in corsia per una nuova avventura piena di gioia e di amore da donare perché infondo il MOTTO delle Scolte è SERVIRE ed essere sempre PRONTE a tendere la mano lì dove c’è bisogno.

Rita Alfonsi

(Vice Capo gruppo, Capo Fuoco Palo 1 - FSE)

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