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Gli scout d'Europa "IMPEESA" vegliano per la promessa a Macchia di Monte

Tra il 14 e il 15 Marzo, il gruppo Scout d’Europa “Impeesa” -“Lupo che non dorme mai”- ha scelto di trascorrere la “Veglia d’Armi” tra gli ulivi e i sempreverdi dell’Eremo Sant’Antonio a Macchia di Monte.

E’ il momento dell’anno più solenne. I piccoli “cuccioli” aspiranti Lupetti  e  le “cocci” aspiranti Coccinelle, insieme alle “guì” e ai “novizi” aspiranti Guide ed Esploratori, vivono la veglia che precede la professione della Promessa.

Così, come gli antichi cavalieri, prima di pronunciare il proprio impegno a servire il prossimo, a battersi  nella difesa e nella cura degli altri, ci si prepara all’investitura, vegliando nella preghiera e riflettendo sul passo da compiere, perché – semel scout semper scout – “una volta scout, lo si è per sempre”.

Per indossare – sempre con onore - il fazzolettone con i colori di “Impeesa”, quale simbolo dell’appartenenza alla Grande Famiglia Scout, i piccoli e i più grandi hanno vissuto insieme condividendo la curiosità, la scoperta, l’armonia del creato nella natura e anche le difficoltà dello stare insieme.

Tra le terrazze naturali del luogo,  nella luce soffusa del pomeriggio calante e sotto le stelle occhieggianti al mare all’orizzonte, s’aggiravano emozionati e trepidanti piccoli e giovani “cavalieri”. Con la “paura” di non riuscire a mantenere…la Promessa e la Legge Scout. I Capi erano lì a sostenerli nella veglia.

La Promessa non prevede un’automatica e perfetta messa in atto del suo contenuto, bensì… “l’impegno a fare del mio meglio”. Dunque una sempre nuova e costante partenza per essere responsabili  e consapevoli dovunque, a scuola, a casa, nella squadriglia, nella sestiglia…Una forza, una direzione che dai al tuo sforzo…L’impegno a seguire Gesù come “maestro” e modello di amico leale, fedele, accogliente.

Durante la cerimonia della Promessa, alla presenza dei genitori e delle famiglie, nel silenzio del vento fresco  del bosco, nell’invocazione a Dio e alla Madonna perché ci sostengano sempre,  la nostra famiglia si è allargata…Una piccola Marmotta…sgaiattolava intanto tra le gambe dei suoi Capi…

E noi tutti – come nel “canto della Promessa”- anche, a pronunciare nuovamente e con forza la nostra Promessa, a rinnovarla, nella fede e nello spirito che ci unisce.

Perché…., come diceva il fondatore dello Scoutismo Baden Powell, “la Promessa….è una cosa oltremodo seria”.

ESTOTE PARATI – Siate pronti! Sempre.

Prof.ssa Silvia Boaretto

(Palo del Colle 1 – FSE)

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