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Dieci anni fa, l’idea di aprire un nuovo gruppo scout nasceva dalla riflessione e dalla contestuale risposta ad una domanda che si imponeva in modo preponderante alla nostra coscienza: quale tipo di scoutismo proporre a Palo del Colle?

Facendo nostra una delle riflessioni di Lele Rossi (studioso dello scoutismo), considerammo i due modelli di scoutismo cui si è soliti far riferimento, quello anglosassone, tendente a proporre uno scoutismo “per tutti”, e l’altro, nato dall’esperienza franco-belga, aperto a tutti ma selettivo nella formazione. Inserirsi nell’uno o nell’altro di tali modelli, comportava delle scelte assai diverse, partendo dal contesto in cui operare fino alla formazione dei capi e alla modalità in cui vivere la proposta scout.

Ritenendo di non dover cercare il consenso tra i giovani attraverso uno scoutismo morbido, ma di doverli provocare a scelte alternative, determinando in loro “fame” di risposte più appaganti…(cfr Vangelo di Luca “Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame”) e ritenendo che lo scoutismo, da sempre movimento educativo “di frontiera” non doveva e non poteva essere vissuto in modo stemperato ed addolcito, bensì in modo vivo e reale, proprio per formare personalità forti, capaci e significative per la società, ci orientammo per una proposta aperta a tutti ma selettiva.

Su questa parabola, infatti, nasceva dieci anni fa il Gruppo Scout d’Europa “Impeesa” (lupo che non dorme mai). Questo gruppo, fondato da sole tre persone, oggi conta oltre un centinaio di iscritti; consacrato all’Immacolata, ha festeggiato il suo decimo anniversario proprio l’8 dicembre scorso, ripercorrendo la sua storia attraverso le immagini di un calendario realizzato per l’occasione.

In qualità di capo-gruppo ringrazio tutti coloro i quali, in un modo o nell’altro, hanno fornito il proprio apporto in questo decennio, consentendo il raggiungimento di un traguardo altrimenti impossibile, contribuendo a quella che il Gruppo Impeesa è solito definire la trasformazione di una zattera (eravamo privi di tutto, eccetto la formazione) in un galeone (grande organizzazione tecnico-logistica) ma, soprattutto, la trasformazione di un gruppo di persone in una Grande Famiglia.

Impeesa si è rivelato una bellissima realtà per la comunità cittadina di Palo del Colle in questi anni. L’azione educativa svolta con e per i ragazzi ed i bambini; il servizio al prossimo presso istituti per anziani e malati, nonché Ospedali per l’infanzia; la donazione costante del sangue da parte di tutti gli iscritti; la partecipazione perentoria agli innumerevoli campi estivi ed invernali, dai Parchi nazionali dell’Abruzzo e della Calabria all’arco alpino, dalle Dolomiti fino al Monte Bianco; dall’esperienza del Cammino di Santiago all’imminente GMG in Polonia. Tutto testimonia il costante impegno del gruppo Impeesa in uno scoutismo di qualità ed audacia. Inoltre la partenza (cerimonia con cui si conclude il percorso educativo scout) di ben 15 giovani, che hanno fatto del servizio la propria vocazione di vita, è prova tangibile di un percorso ben fatto, anche se con i dovuti margini di miglioramento.

La costituzione, infine, di altre due associazioni satellite, quali “Alpimpeesa” (ass.ne scout-alpinistica) e “Giovani Marmotte d’Impeesa” segue il sentiero già tracciato dal gruppo Impeesa, proprio perché, Impeesa ha fatto sua la raccomandazione di B.P. “..guardate lontano, e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancora più lontano!!”

Giannicola Cuscito

 

Ultima modifica il Lunedì, 11 Gennaio 2016 10:13

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